biografia
a cura di Luca Tempini

Introduzione
 
Prologo
 
L'ambiente
 
Le prime note... di giorno
 
I tentativi
 
Cantante professionista
 
Le canzoni stonate...
 
L'influenza del cinema
 
Ragazzo nell'est
 
Quella sua maglietta fina
 
I giri di Camilla
 
La consacrazione definitiva
 
Il sabato del villaggio
 
Solo in compagnia di sé senza chiedere il permesso...
 
Un nuovo disco e un discografico nuovo
 
Canzoni e una piccola (grande) storia che continua...
 
Alé-oó
 
La canzone del secolo
 
La vita è adesso, il sogno, sempre
 
D'Assolo continuerò
 
Un trovatore perso un cantastorie muto
 
OLTRE
 
Appunti sparsi su quel che c'è
 
Sempre lo stesso, più grigio ma non domo
 
L'anima nuova di Claudio
 
Da me a te e dalla città allo stadio: un progetto lungo un sogno
 
Giri di "valzer" per un viaggiatore
 
Di nuovo "in viaggio" per sapere cosa c'è laggiù...
 
Sogno di una notte di note
 
Come per incanto
 
I concerti irregolari
 
L'uomo della storia accanto
 
Tutti in un abbraccio
 
'O scia'
 
Da cantautore a commendatore
 
Finale in... crescendo
 
Titoli di coda
 
Bibliografia e testi
 
Credimi, CREDITI
 

'O scia'

Prima che l'estate consegni definitivamente il nostro cantautore alle meritate vacanze, c'è ancora il tempo per presenziare a un paio di manifestazioni pubbliche: al viavai mondano di Donna sotto le Stelle, una kermesse d'alta moda che vede sfilare le più famose modelle sulla scalinata di piazza di Spagna, Baglioni esegue Mai più come te, canzone che viene proposta come terzo singolo di Sono io, l'uomo della storia accanto, dopo la stessa Sono io e Tutto in un abbraccio. Nella trasmissione, programmata in prima serata su Canale 5, c'è anche il tempo per assistere a un gustosissimo siparietto fra Claudio e il presentatore della serata, Gerry Scotti.
Cinque giorni dopo, il 21 luglio, Claudio si presenta ad Aulla, in Lunigiana, per ritirare l'ambito Premio Lunezia assegnatogli per la chiara dignità letteraria evidenziata dai testi dell'ultimo album. Nell'occasione, tuttavia, Baglioni non si limita a presenziare ma regala ai quattromila convenuti un mini concerto estemporaneo, che comprende Avrai, Mille giorni di te e di me, Tutto in un abbraccio, un ben assortito medley dei brani più famosi e, per concludere, Strada Facendo. La premiazione è affidata alla conduzione di Francesca Senette e avviene alla presenza del patron della manifestazione, Stefano De Martino, e della scrittrice Barbara Alberti.

Alcune notizie ufficiose, confermate da una serie di “avvistamenti”, indicano nell'isola di Lampedusa la meta delle vacanze marine di Baglioni. Quello che lo lega all'isola delle Pelagie è un vincolo affettuoso, vecchio ormai di qualche anno, che tra l'altro lo indurrà a regalare all'isola stessa, di lì a poco, un indimenticabile tributo professionale.

In settembre cominciano già a essere rese note ufficialmente le prime date del tour autunnale; la carovana partirà da Torino il 21 novembre, per poi sostare a Genova il 24, a Treviglio (BG) il 26, a Bologna il 29, a Pesaro il primo dicembre, a Varese il 3, a Verona il 5, a Trieste l'8, a Trento il 10, ad Arezzo il 12. Quando i biglietti vengono messi in vendita, qualche settimana più tardi, i botteghini vengono presi d'assalto e gli organizzatori si vedono costretti a raddoppiare alcune date.

Il 16 settembre, Baglioni è invitato a presenziare al Vittoriano, in occasione delle celebrazioni romane per l'apertura dell'anno scolastico 2003-2004; al cospetto del capo dello stato, Carlo Azeglio Ciampi, Claudio delizia i convenuti con una struggente interpretazione di Avrai, prima di dedicare agli studenti un'eruditissima e didascalica citazione da Aristotele: “gli alberi della cultura hanno radici amare ma frutti dolcissimi”, come a sottolineare il fondamentale compito dell'istruzione e della cultura nella società moderna.

Venerdì 19 settembre Canale 5 trasmette in prima serata la versione integrale del concerto dall'Olimpico del primo luglio: di quella serata viene tagliata soltanto la parte riguardante gli ospiti. Nonostante la durata della trasmissione, che dalle tre ore originali viene allungata a quattro per i continui interventi della pubblicità, lo spettacolo catalizza una buona parte del pubblico televisivo della serata.

I concerti di luglio, figli del clamore spettacolare e dell'entusiasmo gridato oltre i limiti dell'immaginario, sono ormai alle spalle; come spesso gli accade dopo occasioni così “consumanti”, Claudio decide di ricondursi a una dimensione meno celebrativa e, per inaugurare un autunno ancora avvolto dai piacevoli tepori estivi, decide di realizzare uno spettacolo unico, intimo e raccolto, da tenersi a Lampedusa. Vuole anche essere, questo, una sorta di tributo all'isola che da qualche anno lo ospita come turista, ammaliandolo con le sue straordinarie bellezze naturali e stimolando la sua recente passione per le immersioni subacquee.
Il titolo del concerto, mutuato dal vernacolo locale, sarà ’O scia’, espressione non del tutto traducibile in italiano che potremmo rendere con l'esortazione affettuosa di “Mio respiro”, “Vita mia”.
Martedì 23 settembre, sulla spiaggia della Guitgia, ultimo avamposto incontaminato del Mediterraneo, dove il cielo striato dal pennello rosato del sole occidente si fonde nello specchio di un mare imbiancato dalla spuma frullata sugli scogli, Baglioni lascia che i suoi mirabili sussurri si mescolino a quelli altrettanto musicali e ritmici della risacca marina. Ne esce un concerto straordinario e indimenticabile, tanto che quando le note dell'ultimo brano si dissolvono nella brezza salmastra e leggera della battigia, attore e spettatori sono riluttanti a lasciarsi come se gli uni e l'altro fossero preda di un'osmotica attrazione. Eppure, alla fine, il grande mago deve uscire di scena, inghiottito dall'ineluttabile sipario del buio. Il pubblico, sempre più incantato, non può esimersi dal ringraziarlo un'altra volta e per molta parte resta lì, sulla spiaggia favolosa e inarrivabile della Guitgia, ancora intento a fiumare, a schiumare, a chiamare, a sognare.