biografia
a cura di Luca Tempini

Introduzione
 
Prologo
 
L'ambiente
 
Le prime note... di giorno
 
I tentativi
 
Cantante professionista
 
Le canzoni stonate...
 
L'influenza del cinema
 
Ragazzo nell'est
 
Quella sua maglietta fina
 
I giri di Camilla
 
La consacrazione definitiva
 
Il sabato del villaggio
 
Solo in compagnia di sé senza chiedere il permesso...
 
Un nuovo disco e un discografico nuovo
 
Canzoni e una piccola (grande) storia che continua...
 
Alé-oó
 
La canzone del secolo
 
La vita è adesso, il sogno, sempre
 
D'Assolo continuerò
 
Un trovatore perso un cantastorie muto
 
OLTRE
 
Appunti sparsi su quel che c'è
 
Sempre lo stesso, più grigio ma non domo
 
L'anima nuova di Claudio
 
Da me a te e dalla città allo stadio: un progetto lungo un sogno
 
Giri di "valzer" per un viaggiatore
 
Di nuovo "in viaggio" per sapere cosa c'è laggiù...
 
Sogno di una notte di note
 
Come per incanto
 
I concerti irregolari
 
L'uomo della storia accanto
 
Tutti in un abbraccio
 
'O scia'
 
Da cantautore a commendatore
 
Finale in... crescendo
 
Titoli di coda
 
Bibliografia e testi
 
Credimi, CREDITI
 

I concerti “irregolari”

Dopo un silenzio di qualche mese, nel giugno successivo alcune agenzie giornalistiche rimettono l’obiettivo a fuoco su Baglioni. Da più parti, infatti, si dà come possibile una sua partecipazione all’ennesimo programma televisivo in veste di conduttore; si tratterebbe, stavolta, di fungere da “guida” per alcune giovani promesse che dovranno sfidarsi in una gara canora a eliminazione. Tale spettacolo si svolgerebbe sulle reti Mediaset e sarebbe proposto con il titolo un po’ ridondante di Operazione trionfo. Comunque, nessuna notizia di conferma viene fornita dal gruppo di lavoro che fa capo al cantante.

Dopo alcuni giorni, invece, il sito www.baglioni.it avvisa che a partire dal giorno 8 luglio si potrà acquistare uno speciale cofanetto comprendente i tre dischi che riassumono il tour InCanto, quegli stessi che pochi mesi prima era stato possibile comporre mediante lo scaricamento dei brani da Internet. L’iniziativa, si puntualizza, viene resa necessaria per la grande richiesta del pubblico non munito di una connessione alla rete che, senza questa possibilità, non avrebbe potuto venire in possesso del documento. Previo diretto versamento al Clab di 39 euro, dunque, si potrà far propria questa speciale confezione, peraltro corredata di un esclusivo inserto con 32 pagine di immagini fotografiche.
Sullo stesso luogo virtuale, inoltre, si informa che i pezzi scaricati dell’inverno precedente ammontano a più di 25.000.

Parallelamente a queste iniziative commerciali, nel mese di luglio si terranno alcuni concerti singolari, la cui particolarità deriva dalle cornici in cui tali spettacoli vengono realizzati. Dimostrando un’evidente sensibilità per le necessità giovanili, infatti, Baglioni si fa convincere da due sacerdoti conosciuti anni prima a farsi interprete di due concerti che, proprio per la loro peculiarità, potrebbero definirsi di quartiere: il giorno 11 il cantautore è sul palco nella cornice, surreale per uno spettacolo, del rione Camaggio, ad Andria (Bari). Tutto l’incasso della serata sarà devoluto all’opera di don Riccardo Agresti, sacerdote impegnato sul fronte della delinquenza e del narcotraffico.
Il giorno 12, presso il cortile parrocchiale di Retegno, nel lodigiano, Claudio patrocina invece la causa di don Alberto Curioni, che necessita di fondi urgenti per costruire il suo oratorio.
Il 13, invece, lo ritroviamo a Stezzano, nel bergamasco, dove interviene a una serata mondana nella caserma della locale guardia di finanza. Qui, assieme ad altri personaggi dello spettacolo (Fabrizio Frizzi e Antonella Clerici), intrattiene i convenuti con le canzoni più classiche del suo repertorio.

Il 23 luglio, le stesse agenzie giornalistiche che avevano annunciato la probabile conduzione di Operazione Trionfo da parte di Baglioni comunicano che non sarà il cantautore a presentare la nuova trasmissione. Da più parti, ora, si fa invece il nome di Miguel Bosè, che in effetti sarà il conduttore prescelto.

Anche il successivo 28 agosto, Claudio è impegnato in una serata mondana a Marina di Leporano, nel tarantino. È a ridosso di quest'avvenimento che, da più parti, si comincia a vociferare circa una nuova, imminente produzione discografica, prevista addirittura per il successivo ottobre.

Il 6 settembre un quotidiano del vicentino, Il Giornale di Vicenza, pubblica un pezzo foriero di succulente novità: secondo l'articolista, infatti, Claudio Baglioni sarebbe in procinto di girare un video nel vicino castello di Montecchio, splendida dimora medievale che la leggenda suole addirittura attribuire alla proprietà dei Montecchi, famiglia d'origine del celeberrimo Romeo di scespiriana memoria. Qui, tra i fasti d'una cornice storica perfettamente restituita dai secoli, il cantautore starebbe proponendo temi musicali e atmosfere medievali che, sempre secondo il quotidiano veneto, permeerebbero tutto il suo prossimo lavoro; tante rivelazioni destano immediata curiosità e alimentano molteplici speranze nei fan dell'artista. Tuttavia, già il giorno successivo è lo stesso Giornale di Vicenza che, pur confermando l'effettiva presenza del cantautore a Montecchio, sfronda i fatti e riconduce l'evento alla più comune dimensione mondana. In effetti, nei giorni successivi, sarà Baglioni stesso a sgombrare il campo dalla ridda d’ipotesi sollevatesi inopportunamente, affermando che la sua presenza in Veneto era esclusivamente da attribuirsi alla realizzazione di un semplice concerto privato. Il nuovo disco, tuttavia, per diretta ammissione dell’esecutore, è in via di prossima definizione e sarà presumibilmente pronto nel marzo 2004.

Il 26 settembre, nell'ambito delle celebrazioni per festeggiare il centenario dell'Unitalsi, Baglioni partecipa allo show che si svolge a Massabielle, piccolo borgo nei dintorni di Lourdes poco distante dalla grotta dove avvennero le apparizioni della Madonna: è, questa, un'occasione che si caratterizza per la grande atmosfera spirituale nella quale Claudio si cala perfettamente, affidandosi alle liriche più improntate al sentimento religioso. Spicca, fra tutte, una Fratello sole, sorella luna eseguita superbamente e di grande impatto emozionale.

Un mese e mezzo più tardi, l'11 novembre, il cantante di Montesacro è fautore dell'ennesima serata benefica: al Palasport di Verona, infatti, un suo concerto è l'espressione artistica dell'importante programma O ci sei o ti fai, io voglio esserci promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con la Comunità di San Patrignano e altri enti che si oppongono al proliferare di droghe pesanti e leggere. Il concerto, gratuito ma a inviti, ricalca una scaletta fra le più collaudate. Nell’orbita di questo programma, assicurano gli organizzatori, sarà inserita un’altra data in dicembre, ma con altra dislocazione geografica.

Pur coinvolto in ogni sorta di impegni professionali, Baglioni non si dimentica dei suoi clabber e, anche nell'anno 2002, li raduna a Roma. L'appuntamento è per il giorno 8 dicembre, presso il Gran Teatro di Tor di Quinto.
Fin dalla mattinata, interminabili file di iscritti e presunti tali affollano gli ingressi del non molto capiente teatro, fino a colmarne ogni ordine di posti.
Quando lo spettacolo inizia, nel tardo pomeriggio, sono ancora moltissimi i clabber che attendono di entrare: evidentemente, l'organizzazione ha sottovalutato l'affluenza e non ha adottato adeguate misure per impedire l'ingresso ai non aventi diritto, finendo per penalizzare gli iscritti regolari. Fuori della struttura, dunque, si scatena il finimondo e lo stesso Baglioni, messo al corrente del problema, si fa carico di risolverlo: uscito all'esterno, viene accolto in malo modo dagli esclusi ma, grazie al suo consueto garbo, alla straordinaria disponibilità e alla professionale operosità degli addetti alla sicurezza, la situazione va presto normalizzandosi e le autorità consentono l'ingresso a tutti.
Lo spettacolo, titolato La veglia e la festa, si articola in due fasi distinte che prevedono una prima parte caratterizzata dalla presenza, sul palco, del solo Baglioni impegnato a snocciolare la parte più riflessiva e intimista del proprio repertorio; nella seconda parte, invece, più festaiola ed elettrizzante, compare la consueta band che, istigata da un ormai rilassato cantautore, passa in rassegna i pezzi più scatenanti e rockettari. È in quest’ultima parte che Baglioni invita sulla ribalta, perché lo accompagnino nell'esecuzione di alcuni brani, Tiberio Ripa e Giovanni Baglioni.
Nonostante un inizio a dir poco difficile, dunque, anche il Raduno 2002 si conclude all'insegna dello stupore e della magia: tutti i clabber che, con passi lenti e trasognati, si dirigono in piccoli, disordinati drappelli incontro al gelido imbrunire romano nell'attesa di allungare il loro ricordo negli occhi e nelle parole degli altri partecipanti a quella medesima, straripante emozione, hanno dipinte in volto una certa latente malinconia e un sorriso indelebile che scaturisce ancora, a intermittenze gioiose, dal profondo dell'anima.

Il giorno successivo, presso il Palaghiaccio di Marino, Claudio prosegue questa sequela interminabile di concerti fuori programma col secondo appuntamento della campagna O ci sei o ti fai, io voglio esserci, tenendo un concerto del tutto simile, per brani cantati e coreografie, a quello di Verona.

L'8 gennaio 2003, il nostro è protagonista di un altro avvenimento che suscita un certo scalpore: sarà lui, infatti, per la prima volta, a proporre uno spettacolo di musica leggera al Teatro delle Muse di Ancona, solitamente dedicato a generi più nobili quali la lirica, la musica sinfonica, la prosa. Nella città marchigiana, comunque, nessuno si scandalizza per questa presunta contaminazione, e anzi la vigilia è caratterizzata da un sommovimento che coinvolge numerosissime persone, tante da mettere a dura prova la stessa capienza dell’impianto.
Superati gli inevitabili problemi logistici, Claudio può tenere il suo spettacolo per il compiacimento dei numerosi convenuti e dell’amico Pepi Morgia, suo storico collaboratore cui è affidata, per tutta la stagione 2003, la carica di direttore artistico delle Muse.
Le circa duemila persone che confluiscono presso lo storico teatro, dunque, hanno modo di ascoltare un Baglioni particolarmente ispirato che alterna senza risparmiarsi, ai brani di maggior successo, anche quelli meno conosciuti. Il prodotto finale è un gran bello spettacolo, in cui alcuni momenti di chiara estemporaneità, anziché sminuirla, impreziosiscono l’esibizione.