biografia
a cura di Luca Tempini

Introduzione
 
Prologo
 
L'ambiente
 
Le prime note... di giorno
 
I tentativi
 
Cantante professionista
 
Le canzoni stonate...
 
L'influenza del cinema
 
Ragazzo nell'est
 
Quella sua maglietta fina
 
I giri di Camilla
 
La consacrazione definitiva
 
Il sabato del villaggio
 
Solo in compagnia di sé senza chiedere il permesso...
 
Un nuovo disco e un discografico nuovo
 
Canzoni e una piccola (grande) storia che continua...
 
Alé-oó
 
La canzone del secolo
 
La vita è adesso, il sogno, sempre
 
D'Assolo continuerò
 
Un trovatore perso un cantastorie muto
 
OLTRE
 
Appunti sparsi su quel che c'è
 
Sempre lo stesso, più grigio ma non domo
 
L'anima nuova di Claudio
 
Da me a te e dalla città allo stadio: un progetto lungo un sogno
 
Giri di "valzer" per un viaggiatore
 
Di nuovo "in viaggio" per sapere cosa c'è laggiù...
 
Sogno di una notte di note
 
Come per incanto
 
I concerti irregolari
 
L'uomo della storia accanto
 
Tutti in un abbraccio
 
'O scia'
 
Da cantautore a commendatore
 
Finale in... crescendo
 
Titoli di coda
 
Bibliografia e testi
 
Credimi, CREDITI
 

Da cantautore a commendatore

Molto particolare, anche se di tutt'altro tenore rispetto a quella lampedusana, è la partecipazione radiofonica alla trasmissione Facciamo storie, in onda il 29 settembre su Radiouno. In questa occasione Vito Cioce, presentatore del programma, invita ogni ascoltatore a “inventare un racconto” partendo dall'incipit misterioso di Mai più come te. Nell'arco di quattro ore, inframmezzate da giornali radio e altre brevi e bizzarre trasmissioni d'informazione, viene articolata una trama un po' surreale che ha comunque il pregio non indifferente di coinvolgere il pubblico e di trattarlo da protagonista.
Parallelamente a quel “romanzo improvvisato” si dipana anche la storia musicale di Claudio che si esibisce, da solista, in molti dei suoi pezzi più intimi. Accanto a questi sono da ricordare la strepitosa interpretazione di Se telefonando e soprattutto quella inedita e inaspettata di Marinetta.

Circa una settimana dopo è invece ospite negli studi di Radio Italia dove, accompagnato dalla presentatrice Paola Gallo, sua fan dichiarata ed emozionata, ripercorre cronologicamente tutta la sua carriera musicale alternandosi fra chitarra e pianoforte. Questa sorta di piccolo concerto, che occupa comunque lo spazio di due ore, viene teletrasmesso anche da Video Italia.

Il prossimo tour autunnale è ormai alle porte e alle date precedentemente comunicate se ne aggiungono altre, fino a coprire quasi tutto il territorio nazionale. Lo staff di Baglioni annuncia sorprese e fantasmagorie per questi futuri spettacoli, ma nulla di più trapela dall'entourage sempre molto circospetto del cantante.
Certamente, comunque, le molte presenze televisive di quest'ultimo periodo sono indirizzate a promuovere i concerti autunnali. Anche in questo senso si deve certamente leggere l'intervento a uno dei programmi più seguiti del momento: Torno sabato... e tre condotto da Giorgio Panariello. Baglioni vi presenzia il 22 ottobre, quando l'itinerante carovana fa tappa a Trento. Oltre a eseguire in maniera giocosa una rapida carrellata dei suoi successi più classici, Claudio si cimenta con l'ormai consueta Mai più come te per concludere poi, in un momento successivo, con Poster, Un mondo d'amore e Io che amo solo te di Sergio Endrigo in duetto con l'altro ospite canoro della puntata: Gianni Morandi.

Quello con Baglioni del 31 ottobre presso la Sala Sinopoli del nuovissimo e straordinario Auditorium romano è il primo di una serie di appuntamenti organizzati con i grandi cantautori. Nel corso della serata, Claudio ripercorre il racconto della sua carriera che, però, s'interrompe bruscamente al periodo di Oltre: evidentemente, per tracciare un resoconto completo della sua storia musicale, sono necessarie ben più delle due ore utilizzate.
Ad ogni modo, il nostro delizia la platea con una serie di perle senza tempo tra le quali Cincinnato, I vecchi, Fotografie, Mille giorni di te e di me e Pace. Poiché quello dell'Auditorium vuole essere un approfondimento a trecentosessanta gradi, c'è anche spazio per raccontare l'aspetto ironico e burlone del cantautore, una peculiarità ormai imprescindibile del suo personaggio: a suggellare quest'aspetto c'è anche la testimonianza canora di uno dei suoi pezzi più surreali, Mia cara Esmeralda e di una Anima Mia cantata adottando il timbro stridulo dei Cugini di Campagna.

In occasione del 4 novembre, festa delle forze armate, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, conferisce a Claudio Baglioni, insieme con altri cinquantuno cittadini, l'onorificenza civile di Commendatore per “il lavoro svolto nella società a favore della musica”.
Ormai, anche ufficialmente, Claudio s'è dunque definitivamente affrancato dallo stereotipo di cantore disimpegnato d'amori adolescenti: in questa fulgida fase della sua carriera tutti, critica e pubblico, colleghi e intellettuali, gli riconoscono un impegno culturale importante.
Grazie alla sua musica, alle sue canzoni capaci di raccontare la società, al suo modo raffinato di divulgare ed esaltare i principi straordinari della lingua italiana, Baglioni è divenuto per tutti, coscienti o inconsapevoli, l'uomo incantatore della storia accanto.