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Rassegna stampa - giovedì 27 luglio 2000 ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2001

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Pubblicato su Eco di Bergamo - 27/07/2000

Si chiama "Sogno di una notte di note" il giro musicale estivo giocato sulla semplicità
BAGLIONI ARRIVA AL LAZZARETTO
Il suggestivo tour del cantautore in città il 5 Settembre

di Rossella del Castello

Al sito archeologico di Pompei, al Teatro Greco di Taormina, nella Piazza degli Scacchi di Marostica....e al Lazzaretto di Bergamo: Claudio Baglioni sceglie luoghi affascinanti per il suo tour estivo in versione intimista e inserisce nel percorso anche la nostra città, precisamente quel bellissimo spazio aperto delimitato da una splendida costruzione ad archi (N.d.R: veramente bella!) che si trova nei pressi dello stadio, l'unico antico lazzaretto rimasto in Europa.
Sarà qui Giovedì 5 settembre per un concerto che si annuncia spartano e intrigante: "Sentivo il bisogno di un contatto più diretto più immediato e ravvicinato, di una storia più semplice e leggera".
Racconta il cantautore che debuttò trent'anni or sono senza suscitare grandi entusiasmi nella critica e nel pubblico, ma si prese una rivincita nel giro di un paio di stagioni con "Questo piccolo grande amore".
"Ho pensato al richiamo del rigore e all'inarrivabile semplicità di questi luoghi, nati per ospitare l'arte e che sono divenuti essi stessi arte, come al teatro naturale per rappresentare questo piccolo sogno, questo racconto a mezza voce".
E il Baglioni che incontreremo al Lazzaretto assomiglierà probabilmente più al ragazzo malinconico che ha accolto con sorpresa il successo negli anni Settanta che all'uomo che gioca con l'immagine televisiva e futuribile di questi ultimi tempi.
Infatti regalerà molti dei suoi brani (anche quelli meno noti) in versione acustica: sarà un concerto con canzoni mai eseguite prima da vivo e molte inedite riletture "unplugged".
Attorno a lui una scenografia rigorosa ed essenziale, disegnata da pedane in legno naturale, ideata per integrarsi al meglio e costruire un suggestivo complemento al fascino e alla bellezza degli spazi attraverso la magia di percorsi di luce tra fondali naturali illuminati e atmosfere cromatiche sullo spazio scenico.
Il viaggio del terzo millennio acquista, dunque, un sapore d'antico per il timido ragazzo dai capelli brizzolati, una passeggiata nell'anima alla ricerca delle sensazioni interiori, un appuntamento raccolto senza clamori ed effetti speciali, ma ricco di suoni e di colori, con l'accompagnamento di una band rodata ed esperta.
Una chicca di fine estate: "Il sogno di una notte di note"

segnalato da Vit

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