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Rassegna stampa - mercoledì 16 settembre 1998 ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2001

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Pubblicato su Il Mattino - 16/09/1998
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Baglioni a sorpresa al concerto di D'Alessio.

Gigi: "E' un miracolo"




foto Lunedi’, ore 23,30, davanti al Santuario della Madonna dell'Arco si consuma una delle 3.500 feste di piazza che si svolgono ogni anno in Campania. Dietro il palco c’e’ una strana agitazione, sul palco Gigi D'Alessio canta senza pensare a quello che sta facendo, ma a quello che sta per succedere, il sogno della sua vita: Baglioni e il piccolo Baglioni napoletano insieme sul palco. Proprio così, Claudio ha deciso di inaugurare con un blitz notturno la sua marcia di avvicinamento al concerto del 26. Ed eccolo davanti ad almeno diecimila persone stupite e felici. «Ho scritto millequattrocento canzoni», spara Gigi, “ma ora vi canterò un pezzo non mio, quello che mi ha spinto a fare questo mestiere». È commosso nell'intonare «Questo piccolo grande amore», quando Baglioni si materializza al suo fianco esplode di gioia, saltella, si lascia scappare una lacrimuccia. Il boato della folla, la telecamera del TgR che lo tallona passo dopo passo, Claudio che saluta tutti, quasi sorpreso dalla situazione: “Ciao a tutti, spero che abbiate avuto una buona serata, e che la nottata e il domani siano ancora migliori». D'Alessio ringrazia con uno spot: «Mi raccomando, non mancate l'appuntamento al San Paolo», poi si lascia andare: «la Madonna ha fatto il miracolo, sono troppo felice, ora posso anche morire».
Baglioni siede al piano e regala una canzone al popolo accalcato sotto le luminarie, nonostante l'umido e l'ora tarda: è «Avrai». Gigi gli siede accanto, ripete il testo sottovoce, a un certo punto gli appoggia la testa sulla spalla, come farebbe un bimbetto con la mamma. Anzi il papà: «Vi presento mio padre», ha appena finito di dire. Poi una sgommata e via. Davanti c'è la macchina della polizia che porta via il cantautore romano, dietro il suo staff, quindi un'altra autovettura delle forze dell'ordine col divo neomelodico. Il suo sogno continua, a Napoli lo aspetta un intenso faccia a faccia col suo mito personale nel salottino di un albergo del lungomare. «Tu sei una bella Coca Cola in lattina, io la sua imitazione, la Pepsi, e per di più in lattina»: un complimento originale e poi via con la storia della vita di un ragazzino dei vicoli ormai «fuori dalla mischia», sotto contratto con la Bmg, di successo anche al cinema.
«Ancora non riesco a crederci. Da bambino ascolti Mario Merola e ti viene voglia di fare il cantante, finisci per fare il suo pianista, incidi un duetto con lui, fai davvero il cantante. Pensavo che tosse il massimo, quasi non osavo sognare di incontrare Baglioni. E invece ho persino diviso un palco con lui".
Mentre la sua compagna, Rossella Barattolo, sale in camera, Claudio ricambia i complimenti, incita il giovane collega ad andare avanti, a non mitizzarlo, a imparare che «il successo oggi c'è e domani no, inutile inseguire le classifiche, non c'è una regola fissa per centrarle». Gigi ornai si è sciolto, l'hanno raggiunto la moglie Carmela e i manager Claudio Malfi e Geppino Afeltra. Siede dietro il pianoforte e confessa, suonando, di aver copiato «L'anatroccolo sposato», l'hit del suo ultimo album, mettendo insieme «E adesso la pubblicità» e la “Reginella” baglioniana. L'uomo di «Sabato pomeriggio» ascolta sorpreso e divertito, D'Alessio vorrebbe scusarsi, ma lui da quell'orecchio non ci sente: «Nessuno di noi scrive nulla di originale. Ha ragione il nostro mae-stro Lucio Dalla che parla di citazioni. E ha ragione Ennio Morricone, quando dice che non si può parlare di plagio, perché non c'è nulla da cui copiare, solo motivetti orecchiabili con qualcosa in comune».
Poi i saluti, Gigi che va via per convincersi che non è stato un sogno, Claudio per preparare nuove sorprese: venerdì risponderà in diretta telefonica ai lettori del «Mattino»: basterà telefonare, dalle 12 alle 13.30 allo 081/7947542 e, con un po’ di fortuna e molta pazienza, trovare la linea libera. I fans sono avvertiti, è. un'occasione da non perdere. Intanto oggi le radio di tutt'Italia trasmetteranno in anteprima “Arrivederci o addio", il brano inedito che il cantautore presenterà il 26 al San Paolo, la chicca, l'unica registrata in studio, di “A-live”, il triplo, ma costerà come un doppio album, dal vivo nei negozi a fine mese: 50 successi, registrati dal tour di «Ale’ &oacute;-&oacute;» ad oggi; con un libretto di 200 illustrazioni. Poi sarà tempo di lavorare a “Dieci”, il nuovo programma di Raidue con Fabio Fazio: otto puntate a partire dal 6 novembre e dedicate agli anni Ottanta.


segnalato da Enrico

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