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Rassegna stampa - venerd́ 20 settembre 1996 ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2001

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Pubblicato su L'Unione Sarda, Spettacoli - 20/09/1996
www.unionesarda.it

MUSICA: Tre ore di canzoni con Baglioni, a Cagliari col suo Tour Giallo
Sotto il segno di Claudio


di PINO CADEDDU

Fino agli ultimi istanti si è temuto che Giove Pluvio mantenesse quello che minacciava per tutta la sera: acqua a catinelle, con buona pace di pubblico, organizzatori e quant'altro roteava intorno al concerto. Invece Claudio Baglioni ha rivelato insospettabili doti da mago della pioggia e, appena salito sul palco, il cielo da plumbeo che era ha mostrato persino qualche stella.
«Meno male, eravamo fuori dai cancelli da presto, chiusi in macchina e fino a mezz'ora fa pioveva, pensavamo di dover rinunciare al concerto» hanno detto Francesca e Davide, una coppia di fidanzatini giunti da un paesino della provincia di Oristano per vedere il cantautore romano. Il quale, persino con qualche minuto di anticipo, ha cominciato lo spettacolo: quasi tre ore di musica, di parole col pubblico, di canzoni.

Sotto l'altissimo braccio (giallo segnaletico) di un camion gru (giallo pure lui) che reggeva uno striscione, Baglioni ha dato vita al concerto del suo «Tour giallo», quello più elettrico, quello più "On the road", anche se tutto previsto e preciso al millesimo: la scaletta, le pause, le cose che dice, il perentorio "No foto" e "No riprese" che ha fatto dannare più d'uno (di cui si riferisce in Cronaca).

Ma a parte questo, anche se non è esattamente un dettaglio da poco, il tutto, rodatissimo, pare funzionare alla perfezione. Baglioni non è più il ragazzino capelluto con la 2CV e la fidanzatina Paola, ma un uomo con qualche ruga e il brizzolato che lo rende più ombroso e, come dicono nella sua Roma, piaccione.

Ed erano tutti lì. Giovani e meno giovani. Famiglie intere che rappresentavano anagraficamente gli scarti generazionali. Mamme e figlie unitissime sotto il segno di Claudio, come lo chiamano affettuosamente. Come Giovanna, 43 anni e Jessica, appena 16, l'una più compassata, l'altra che non ha smesso un attimo di ballare. «Ho cantato a gran voce tutte le sue canzoni - dice Jessica - e non m'importa se sono un po' stonata». Status sociale, per usare un termine alla moda, "trasversale", con qualche picco verso i ceti medio - bassi.

Baglioni pare mettere d'accordo tutti, persino sui diversi periodi della sua sconfinata produzione discografica. Sembra un coro: «Sono tutte belle, quelle più vecchie e quelle più recenti». Ma mentono per troppo amore. Il cuore della maggioranza sta lì, tra passerotto non andare via e la sua maglietta fina e si tradiscono quando Claudio, imbracciata la chitarra acustica, dice di voler ricordare qualche vecchio brano. Un unico urlo del pubblico si alza fino al cielo.

Enrico, 45 anni, mentre armeggia con un binocolo ammette: «Certo che ho una canzone preferita, è Questo piccolo grande amore. Ho conosciuto mia moglie proprio nel periodo che quel brano andava per la maggiore, vent'anni fa o giù di lì». Quasi un classico. Nostalgie lente che non fanno rumore ma lasciano segni. E Baglioni in quella parte della scaletta che ha chiamato "medley piccolo", giocata in acustico, ricama sui ricordi: A modo mio, Porta Portese, Caro Gesù... , accenni, stralci, appunti che sono di tutti. Poi, non pago, dà l'affondo sul finale: E Tu, Questo piccolo grande amore, Senza Te, Tu come stai.

I dodicimila vibrano. Un po' meno la voce di Baglioni, che verso la fine accusa qualche stanchezza, dovuta alla lunga performance e ad un'umidità uguale a quella di un bagno turco. L'ex ragazzo di borgata si rivolge alla platea infreddolita, si mostra meravigliato e ringrazia di «tutta questa eroicità, nonostante tutto», invita a ricordarsi della «bellezza di questa sera, per una prossima volta, quando ci sarà».

E ripaga con generosità. Accontentando anche Cenza e Chiara, due signore che, arrivate tardi sull'inizio dello spettacolo («Ci avevano detto che iniziava alle 10»), hanno rischiato un concerto piccolo piccolo. Invece no, Baglioni tira fino all'approssimarsi della mezzanotte: Io sono qui e una corale Strada facendo fanno smorzare i riflettori sulla serata. Positiva? «È maturato anche musicalmente - dice Chicca, 31 anni e una collezione di CD di tutto rispetto - prima era naif ma oggi è molto serio e preparato».

Problemi tra i dodicimila fan di Baglioni? «Solo uno si è sentito male ma dopo un minuto era di nuovo in piedi» ha detto Salvatore Concu, capo del gruppo "Club Sardinya" della Protezione Civile. Polizia, carabinieri, 4 ambulanze di associazioni di volontariato, 4 medici e la "security" garantivano la folla all'interno del recinto fieristico. Alla fine, come ad uno spettacolo da sagra paesana, famiglie, coppie, gruppi di amici si avviano ordinatamente verso casa.



segnalato da Caterina

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