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Rassegna stampa - giovedý 8 settembre 1994 ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2001

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Pubblicato su La Gazzetta dello Sport - 08/09/1994
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Leggetemi: scopro l'acqua calda


di Claudio Baglioni

La scienza medica ha fatto e farà, si spera, passi da gigante riuscendo a trovare rimedi per ogni tipo di malanno. Ma anche se le scampassimo tutte una malattia finirà per farci fuori tutti: il luogo comune, l'ovvietà. Mi sembra di sentirle pure intorno al capezzale tutte quelle belle affermazioni così inutili che ti fanno pensare: già lo sapevo. E lo sapete anche voi che sono milioni (e ogni giorno aumentano) gli scopritori... dell'acqua calda. Si racconta che per i primi la ricerca andò così.
Quando tentarono di scoprire l'acqua calda, mentre la scoprivano, questa prese freddo, diventò tiepida poi si ghiacciò, e così l'acqua in quanto calda non fu scoperta... Intanto qualcuno evitando che gelasse del tutto le buttò sopra una coperta, poi raggiante gridò: "Ecco la coperta dell'acqua calda". Qualcun altro disse: "Ma non doveva essere scoperta?". Comunque la coperta piano piano s'inzuppò fino a che sollevandola l'acqua sotto si era asciugata e neanche quella volta fu scoperta. Un giorno decisero di appostarsi e spiare, non visti, l'acqua sotto i raggi del sole. Il solito burlone obiettò: "Ma che volete scoprire l'acqua abbronzata?". Nel frattempo l'acqua finì per evaporare e quando si precipitarono a vedere... altro che abbronzata. Dell'acqua neanche la più pallida idea. Un vecchio saggio suggerì che per avere l'acqua calda questa doveva stare ferma perché un'acqua che scorre non si scalda mai. Ma come si ferma l'acqua?
Le provarono tutte: si misero l'uno accanto all'altro a fare una barriera unica ma l'acqua passava lo stesso specie tra quelli con i fianchi larghi e le gambe storte, i piedi cavi. Poi altri metodi: con il segnale di stop, il semaforo rosso, con le minacce. Niente da fare. Uno disse fermando l'immagine di un quadro: ma quello era un "acquarello" o un'"acquaforte"? non certo un'acqua calda. Uno consigliò di fare una fotografia così non sarebbe più stata in movimento e poi se lo scatto fosse stato bene a fuoco allora sì che si sarebbe arrivati all'acqua calda. Il tizio venne rinchiuso in manicomio… ma la proposta del fuoco era da considerare. Perciò ne misero un po' dentro un pentolone e accesero un bel fuoco sotto. E l'acqua, pur non volendo, cominciò a scaldarsi, a bollire, poi temendo alla fine di essere scoperta, scappò fuori e ricadendo spense il fuoco. E' vero: non avevano fatto, la scoperta dell'acqua calda, ma avevano inventato un sistema anti-incendi.

segnalato da Cristiana Borghi

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