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Rassegna stampa - mercoledý 3 luglio 1991 ultimo aggiornamento: 18 dicembre 2001

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Pubblicato su La Nazione - 03/07/1991

Stasera al Flaminio davanti a quarantamila
Baglioni kolossal
E' l'evento di questa estate il ritorno di Claudio in uno stadio "Il concerto sarÓ trasmesso in diretta da Raiuno: 27 canzoni in programma, una struttura imponente e supersofisticata"

di Sandro Bugialli

foto Manca dagli stadi da sei anni. Ora è arrivato il momento del grande ritorno. Ancora poche ore e lo sterminato e giovane popolo della musica ritroverà uno dei suoi amici più cari, per alcuni una leggenda, per altri un compagno di crescita. Tutto è pronto al Flaminio di Roma per il concerto che Claudio Baglioni terrà stasera davanti a quarantamila persone. Per lui, per questo spettacolo-evento che segna l'estate del 91, si è mosso uno sponsor galattico come Coca Cola, per lui si è mossa anche Raiuno che trasmetterà in diretta, a partire dalle 20,40, due ore di concerto. Insomma, una mobilitazione come non si vedeva da tempo per il figliol prodigo della nostra canzone, che torna su un megapalcoscenico dopo tanto tempo e varie vicissitudini. Come quella legata alla creazione dell'ultimo album "Oltre", un Lp davvero sofferto che ha visto la luce molti mesi dopo il preventivato; come quella legata ad una crisi esistenziale che ha tormentato il nostro piccolo eroe per parecchio tempo. Lui, che non sapeva più cosa fare dopo aver scalato le montagne musicali più impervie: quella di essere stato per anni il leader di tutte le hit parade, quella di aver venduto milioni di dischi, di aver portato milioni di giovani ai suoi concerti, addirittura di aver vinto la sfida con se stesso con "Assolo", la mitica tournée di sei anni fa, in cui appunto si presentava da solo sul palcoscenico con i suoi strumenti e i suoi computer davanti a platee così numerose da far paura. E si sa come ha superato la crisi, tornando alle origini, riscoprendo il gusto di esibirsi, a sorpresa, in spazi ridotti come quelli delle discoteche, ritrovando il calore dei fan, il gusto di averli proprio davanti al palcoscenico, il piacere di far musica insieme i vecchi amici. Fino a ritrovare la voglia di tornare in uno stadio, avendo a disposizione un impianto tecnologico degno di una superstar.
L'organizzatore David Zard, ieri mattina, al momento della presentazione del concerto di stasera era piuttosto soddisfatto del lavoro compiuto fino a qui. "E' un concerto atipico - ha detto Zard - perché si svolge su uno speciale palco circolare posto al centro dello stadio, il che comporta rilevanti problemi tecnici per l'amplificazione. Ma sarà bellissimo". Un palco circolare, due pedane girevoli, sei macchine mobili che appaiono e scompaiono a seconda dei brani cantati, un sistema audio con una potenza di 300 Kw, il tutto per un costo di un miliardo e seicento milioni. E poi un numero impressionante di telecamere fisse e mobili; ce ne sarà addirittura una della grandezza di un accendino che verrà sistemata nella mano del tastierista Walter Savelli.
Sarà insomma un concerto kolossal che rimarrà a lungo nella memoria: la tecnologia certo, ma soprattutto ventisette canzoni in scaletta, da "Strada facendo" (con la quale secondo indiscrezioni Baglioni aprirà il concerto) a "La vita è adesso", due ore e mezzo di grandi emozioni (mezz'ora in più del collegamento televisivo), la band affiatatissima formata oltre che da Savelli alle tastiere, da Maurizio Galli al basso, Paolo Gianolio alle chitarre, Beppe Gemelli alla batteria. E poi la grande umanità di Baglioni, così fragile così tenero. La grande avventura di Claudio ricomincia, stasera e poi il bis di venerdì, sempre al Flaminio (per il quale sono già stati venduti quindicimila biglietti). E poi in autunno in giro per l'Italia con uno speciale tendone da seimila posti. E la leggenda si rinnoverà.


segnalato da Simona B.

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