le discussioni in ML - Lo sapevate che...?
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In questa sezione abbiamo raccolto alcune nostre "scoperte" sui testi delle canzoni di Claudio Baglioni.
In questa pagina vengono raccolte alcune "curiosità" che riguardano la musica di Claudio, che a volte ci riportano a particolari di storia, letteratura, filosofia etc.
Buona lettura!

 
Lo sapevate che...? Scoperta da...
La vita è adesso
  Doveva intitolarsi "Un bar sulla città" e questo bar è a Roma a Montemario. Si tratta del Bar Zodiaco di cui Claudio parla in un articolo apparso su "Specchio". E' il bar dove è stata svolta l'intervista, e Claudio confessa al giornalista di avervi scritto tutta "La vita è adesso". Stefano
Dagli il via
  Chi respira correndo nella parte iniziale di "Dagli il via" è niente meno del "generale"... Walter Savelli! Walter Savelli
  Nella versione spagnola non c`è nessun brigante bianco, ma ci sono "due spade nella notte rossa". Charo
Questo piccolo grande amore
  E' stata scritta e cantata anche in francese (mai pubblicata). Caterina
  E' stata scritta e cantata anche in inglese (mai pubblicata), in spagnolo (due versioni) e in portoghese. Manlio
Claudio "anglofono"
  In maniera assolutamente inedita (quindi non supportata da uscite discografiche) sono circolate per anni versioni di brani intonate in "finto inglese" vale a dire con parole anglofone alcune reali alcune no solo con lo scopo di un provino (commissionati dalla casa discografica RCA). Una sola canzone è stata rappresentata completamente in questa lingua e cioè la nota QPGA. Raffaele
Daniele Silvestri
  In una bella canzone di Daniele Silvestri, "Il flamenco della doccia", viene nominato Baglioni nel ritornello che fa così:
"Il mare, la luna
la brezza che porta la bruma
il fuoco, Baglioni
mi sembra funzioni ben poco con te"
Paolo Scaffardi
  Dal vivo, Daniele Silvestri si è "permesso" di sostituire alla parola "Baglioni" le parole "il vecchio", con conseguente collasso (per le risate) della platea! Francesco
Vivi
  Ainu Akha, Lacandon Tasaday, Nambikwara, Gond Maori Masai, Kuna Hopi, Yaonomani Semang, Onge Kogi, Waorani Penan, Caingua Veddas, Sammi Caraia, Inuit Abbos, Tuareg Jurana...
L'ultima strofa di Vivi ricorda una serie di popoli in via d'estinzione.
Paolo B.
Naso di falco
  A Timisoara iniziò nel dicembre '90 la rivoluzione romena contro la dittatura di Ceausescu con una protesta di massa che provocò la reazione dell'esercito che sparò sui dimostranti. Ci furono parecchi morti, quanti esattamente non si è mai saputo. Infatti alcuni giornalisti presenti ai fatti riportarono la notizia in termini meno gravi di quanto poi fu comunicato in via ufficiale dai capi della rivoluzione. Qualcuno avanzò anche l'ipotesi che fu quasi un pretesto cercato dai rivoluzionari per poter attaccare i capi del regime e rovesciare il governo. Certo è che alla fine parecchie persone morirono, in nome di una libertà e di una speranza di vita migliore che anni dopo è ancora lontana anni luce dal concretizzarsi (basta pensare alla tragedia dei bambini soli che vivono nelle fogne di Bucarest o si prostituiscono alla stazione).
All'epoca di Oltre ancora non sia sapeva molto di questa rivoluzione, e ci si chiede come fa appunto il protagonista in "Naso di Falco", perchè l'esercito romeno avesse sparato su quella che sembrava a tutti una folla inerme, e quindi il perchè di tanta violenza cieca per difendere un sistema economico che aveva già ampiamente dimostrato il suo fallimento.
Stefano
  L'Heysel è lo stadio di Bruxelles dove il 29 maggio 1985 si disputò la finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool finita 1-0 per la Juventus su calcio di rigore (inesistente) di Platini. La tragedia non fu però legata alla partita ma alla follia degli hooligans inglesi che provocarono 35 morti, quasi tutti italiani. In particolare le persone furono esattamente "schiacciate" le une contro le altre, da cui la frase "chi ha schiacciato i cuori dell'Heysel". Lino
  Medellin si riferisce al narcotraffico colombiano. Lino
  Verso la fine del 1989 iniziarono le prenotazioni di "Un mondo più uomo sotto un cielo mago". Nonostante le canzoni fossero praticamente pronte, (all'epoca il "Massacro di Timisoara" ancora non aveva avuto luogo) Claudio bloccò tutto perché alcune cose dell'album non lo convincevano. Il disco uscì poi un anno dopo, il 17 novembre del 1990 con il titolo di "Oltre" mentre il titolo dell'anno prima, leggermente modificato, diventò il sottotitolo.
Durante il tour "Acustico - Sogno di una Notte di Note", dieci anni dopo l'uscita di Oltre, la frase "chi ha negato già Timisoara" diventa "chi ha negato già l'Italicus". E' probabile quindi che in data novembre 1989 il verso in questione era "Chi ha negato già l'Italicus" e che solo sulla spinta emotiva di quanto di lì a poco avvene in Romania Claudio modificò il verso. Ora resta da capire perché dopo quasi dieci anni l'Italicus ha ripreso il suo posto nel testo di questa canzone.
Manlio
  L'attentato al treno Italicus avvenne la notte del 4 agosto 1974 quando una bomba esplose nella vettura numero 5 del convoglio Roma-Brennero. L'esplosione provocò 12 morti e circa 50 feriti. Koiné
     
Dov'è dov'è
  Le voci sono dei genitori e dei vicini di casa a via Suvereto... Ossia Silvia e Riccardo Baglioni, Mario Pescetelli e Teresita Lastoria. Caterina
Io lui e la cana femmina
  Durante il Raduno Clab 2000 Claudio ha dedicato questa canzone a MINNY e MATHIAS, i due pastori tedeschi che aveva all'epoca di "Oltre" ed a cui la canzone stessa si riferisce. Probabilmente gli stessi due cani fotografati sulla copertina di "E tu come stai". Moby
Guscio di Oltre
  Il quadrato magico riportato di seguito compare nel guscio di Oltre.
16 3 2 13
5 10 11 8
9 6 7 12
4 15 14 1
Sono i numeri dall'uno al sedici posti in modo tale che la somma delle righe, delle colonne e delle due diagonali sia sempre uguale ad uno stesso numero, il 34.
Manlio
Viaggiatore sulla coda del Tempo
  Pagina 9 del libretto.
Nella foto in cui Claudio è riflesso allo specchio manca il suo braccio sinistro. Si vede la mano destra, chiusa... ma le dita sono quella della mano sinistra.
Caterina
  Pagina 14 del libretto.
L'oggetto fotografato in questa pagina altro non è che un fischietto che viene utilizzato sulle navi.
Scivas
  In alcune pagine del libretto è riportato il simbolo dell' "Orologio del Tempo". I tasti all'interno del cerchio corrispondono alle note di un'ottava di un pianoforte. A detta dello stesso Claudio, questo simbolo rappresenta un nuovo modo di misurare il tempo, non più attraverso l'unità di misura convenzionale ma attraverso la musica.  
Ideogrammi
  L'ideogramma apparso sul telo durante i concerti di Roma del Tour Blu non era più "Maestro di Vita" (come nei precedenti concerti) ma era il nome di un popolo cinese scomparso da tempo... Annamaria
Acustico - Sogno di una Notte di Note
  Nel cd tratto dall'omonimo tour, nella traccia audio in cui Claudio ringrazia i musicisti che lo hanno accompagnato durante tutta l'estate, scompare misteriosamente Danilo Rea ...  
Io sono qui
  Durante alcune tappe del tour "Acustico - Sogno di una Notte di Note", la frase "...io sempre lo stesso più grigio ma non domo" viene sostituita da "...io sempre lo stesso più bianco ma non domo". Scully
  Nel concerto tenuto in Piazza Duomo a Milano il 31 Dicembre 2000, la stessa frase è diventata "...a riscoprirmi uomo, io sempre lo stesso e canto in Piazza Duomo". Scully
La Piana dei Cavalli Bradi
  La "piana dei cavalli bradi" esiste davvero. Si trova in Umbria, nel parco di Castelluccio di Norcia. Proprio nel bel mezzo della "piana" è stato girato il video di "Io sono qui" ed alcune scene del film "Fratello sole e sorella luna".  
Noi No
  Sempre in tema di Capodanno, nel concerto tenuto in Piazza San Pietro il 31 Dicembre 1999, la frase "...e non vogliamo andare in Paradiso se lì non si vede il mare..." è diventata "... e noi vogliamo andare in Paradiso se lì si vede il mare ..."  
 
Abbiamo cercato di raccogliere le mail più interessanti apparse in lista.
Se hai anche tu notizie curiose in merito al lavoro artistico di Claudio, scrivi a Scully!